Cagliari · Sardegna

AI Act · Aziende e Pubbliche Amministrazioni

AI Act a Cagliari e in Sardegna: cosa cambia per aziende e Pubbliche Amministrazioni

Obblighi, governance e formazione per comprendere come utilizzare l'intelligenza artificiale in modo consapevole e conforme all'interno dell'organizzazione.

Il quadro generale

L'AI Act non riguarda solo chi sviluppa intelligenza artificiale.

Il Regolamento (UE) 2024/1689 non riguarda soltanto chi sviluppa sistemi di intelligenza artificiale. Il quadro normativo coinvolge, con ruoli e obblighi differenti, anche le organizzazioni che li utilizzano nell'ambito delle proprie attività.

Per questo ogni organizzazione deve partire dai propri utilizzi reali: quali sistemi vengono impiegati, da chi, in quali attività e con quale ruolo.

Strumenti di intelligenza artificiale integrati nei processi di un'organizzazione
AI · Processi · Organizzazione
  • Aziende private

    Dall'uso di strumenti generativi all'integrazione di sistemi AI nei processi aziendali.

  • Pubbliche Amministrazioni

    Dai servizi al cittadino alla gestione interna di dati, documenti e procedimenti.

  • Comuni ed enti locali

    Utilizzi di AI in ambito amministrativo, nei servizi al territorio e nei processi decisionali.

  • Organizzazioni strutturate

    Gestione di strumenti, fornitori, dati, ruoli e responsabilità nell'ambito dell'AI Act.

Capire dove si colloca la tua organizzazione

Non tutti utilizzano l'AI allo stesso modo. E non tutti hanno gli stessi obblighi.

L'AI Act adotta un approccio che tiene conto del ruolo dell'organizzazione e delle caratteristiche dei sistemi di intelligenza artificiale coinvolti.

Prima di parlare di adempimenti è quindi necessario capire che rapporto ha la tua organizzazione con il sistema di AI, come viene utilizzato e in quale contesto.

Qual è il tuo ruolo?

L'AI Act distingue diversi operatori, ai quali possono applicarsi obblighi differenti.

  • Provider

    Sviluppa un sistema o un modello di AI oppure lo fa sviluppare e lo immette sul mercato o lo mette in servizio con il proprio nome o marchio.

  • Altri operatori

    Importatori, distributori e altri soggetti della catena del valore possono essere interessati da obblighi specifici previsti dal Regolamento.

Quale tipo di utilizzo stiamo valutando?

Il quadro applicabile dipende dal sistema, dalla sua finalità, dal contesto di utilizzo e dal ruolo dell'organizzazione.

  • Pratiche vietate

    Alcuni utilizzi dell'intelligenza artificiale sono vietati dal Regolamento e richiedono quindi di essere individuati già nella fase iniziale di analisi.

  • Sistemi ad alto rischio

    Per determinati sistemi e ambiti di utilizzo, l'AI Act prevede requisiti e obblighi più articolati.

  • Obblighi di trasparenza

    Per alcuni sistemi e contenuti generati o manipolati dall'AI sono previste specifiche informazioni e misure di trasparenza.

  • Altri sistemi di AI

    Anche quando un sistema non rientra nelle categorie precedenti, possono restare rilevanti competenze, regole interne e modalità organizzative di utilizzo.

Dalla norma, all'organizzazione

Cosa significa l'AI Act per la tua organizzazione?

Gli obblighi previsti dall'AI Act dipendono innanzitutto dal ruolo dell'organizzazione, dai sistemi coinvolti e dal contesto in cui vengono utilizzati. Per questo aziende e Pubbliche Amministrazioni devono partire dalla conoscenza dei propri utilizzi dell'intelligenza artificiale.

Utilizzo dell'intelligenza artificiale nei processi aziendali
Aziende e organizzazioni private

L'AI entra nei processi aziendali

  • Risorse umane

    Selezione, valutazione, gestione e organizzazione del personale.

  • Dati e documenti

    Analisi, elaborazione e utilizzo di informazioni e documenti aziendali.

  • Clienti e comunicazioni

    Customer care, marketing, contenuti e interazioni automatizzate.

  • Software e fornitori

    Strumenti e piattaforme che integrano funzionalità di AI nei processi aziendali.

Pubblica Amministrazione e utilizzo dell'intelligenza artificiale
Pubbliche Amministrazioni e Comuni

L'AI entra nei servizi e nei procedimenti

  • Servizi al cittadino

    Assistenti virtuali, gestione delle richieste e supporto all'accesso ai servizi.

  • Procedimenti e attività amministrative

    Strumenti di supporto all'analisi, alla gestione documentale e ai processi interni.

  • Personale e organizzazione

    Utilizzi dell'AI che possono interessare dipendenti, selezione, formazione e organizzazione.

  • Acquisti e fornitori tecnologici

    Valutazione degli strumenti AI introdotti attraverso piattaforme, software e servizi esterni.

Le scadenze dell'AI Act

L'AI Act è già in applicazione. Ma il calendario continua fino al 2028.

Il Regolamento (UE) 2024/1689 prevede un'applicazione progressiva delle proprie disposizioni.

Alcune regole sono già applicabili, mentre altre scadenze sono state ridefinite nel 2026.

  • Già applicabile
  • Prossima tappa
  • Scadenza futura
  1. 1 agosto 2024Entrata in vigore

    Entra in vigore l'AI Act

    Entra in vigore il Regolamento (UE) 2024/1689 sull'intelligenza artificiale e prende avvio il calendario di applicazione progressiva.

  2. 2 febbraio 2025Già applicabile

    Pratiche vietate e AI Literacy

    Diventano applicabili, tra le altre, le disposizioni sulle pratiche di AI vietate e quelle relative all'AI Literacy.

  3. 2 agosto 2025Già applicabile

    Governance e modelli GPAI

    Entrano in applicazione ulteriori disposizioni, comprese le regole di governance e gli obblighi relativi ai modelli di AI per finalità generali.

  4. 2 agosto 2026Applicazione generaleOggi siamo qui

    Gran parte dell'AI Act diventa applicabile

    Il Regolamento entra nella propria fase generale di applicazione, comprese le disposizioni sulla trasparenza previste dall'articolo 50, ferme restando le scadenze specifiche previste per alcune disposizioni.

  5. 2 dicembre 2026Prossima tappa

    Nuove disposizioni e termine transitorio

    Diventano applicabili i nuovi divieti introdotti nel 2026 per specifici utilizzi dell'AI. Per determinati sistemi generativi già immessi sul mercato prima del 2 agosto 2026 termina inoltre il periodo transitorio previsto per l'adeguamento agli obblighi di marcatura dell'articolo 50.

  6. 2 agosto 2027Scadenza futura

    Regulatory sandbox nazionali

    Gli Stati membri devono assicurare che sia operativo almeno uno spazio di sperimentazione normativa per l'AI a livello nazionale.

  7. 2 dicembre 2027Alto rischio

    Sistemi ad alto rischio dell'Allegato III

    Diventano applicabili le disposizioni previste per i sistemi classificati ad alto rischio ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, e dell'Allegato III.

  8. 2 agosto 2028Alto rischio

    Sistemi ad alto rischio collegati a prodotti regolamentati

    Diventano applicabili le disposizioni previste per i sistemi classificati ad alto rischio ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, e dell'Allegato I.

AI Literacy

L'AI Act riguarda anche le persone che utilizzano l'AI.

Utilizzare strumenti di intelligenza artificiale non significa soltanto sapere come funzionano. Significa comprenderne possibilità, limiti e rischi e sapere come utilizzarli nel proprio contesto di lavoro.

  1. Conoscere

    Capire quali strumenti vengono utilizzati

    Riconoscere i sistemi di intelligenza artificiale presenti nelle attività quotidiane e comprenderne funzioni, possibilità e modalità di utilizzo.

  2. Valutare

    Riconoscere limiti, errori e situazioni critiche

    Comprendere che un sistema di AI può produrre risultati inesatti, incompleti o non adeguati al contesto e sapere quando è necessaria maggiore attenzione.

  3. Utilizzare

    Gestire dati e informazioni con consapevolezza

    Comprendere quali informazioni possono essere inserite negli strumenti utilizzati e applicare le regole definite dall'organizzazione per un utilizzo consapevole dell'AI.

  4. Verificare

    Mantenere il controllo sulle decisioni

    Sapere quando un risultato generato dall'AI deve essere verificato e quando è necessario l'intervento di una persona prima di utilizzarlo in un'attività o in un processo.

AI + Dati + Organizzazione

AI Act e GDPR possono incontrarsi nello stesso processo.

Quando un sistema di intelligenza artificiale utilizza dati personali, la valutazione non può fermarsi all'AI Act.

Finalità, dati utilizzati, persone coinvolte, fornitori e modalità di trattamento possono richiedere di considerare anche la disciplina sulla protezione dei dati.

Intelligenza artificiale, dati e protezione delle informazioni
Dati · Persone · Processi
Uno stesso utilizzo, più profili da considerare

Le due discipline non si sostituiscono: possono applicarsi contemporaneamente.

L'utilizzo dell'AI non elimina gli obblighi applicabili in materia di protezione dei dati personali.

  • Personale e HR

    Quando l'AI coinvolge lavoratori e candidati

    Selezione, organizzazione, valutazione o gestione del personale possono coinvolgere contemporaneamente sistemi di AI e trattamento di dati personali.

  • Clienti e cittadini

    Quando l'AI interagisce con le persone

    Assistenti virtuali, servizi digitali e strumenti automatizzati possono utilizzare informazioni riferibili a clienti, utenti o cittadini.

  • Software e fornitori

    Quando i dati passano attraverso piattaforme esterne

    L'introduzione di strumenti e servizi AI può richiedere attenzione anche ai dati trattati, ai fornitori coinvolti e alle modalità con cui le informazioni vengono gestite.

L'AI Act riguarda anche le aziende che utilizzano ChatGPT, Copilot o altri strumenti di AI?

Sì, potenzialmente. L'AI Act non riguarda soltanto chi sviluppa sistemi di intelligenza artificiale. Un'organizzazione che utilizza un sistema di AI sotto la propria autorità può assumere il ruolo di deployer.

Gli obblighi effettivamente applicabili dipendono però dal sistema utilizzato, dalla finalità, dal contesto e dal ruolo concretamente assunto dall'organizzazione.

Da dove dovrebbe partire un'azienda che utilizza già l'intelligenza artificiale?

Da una mappatura degli utilizzi reali. Occorre capire quali strumenti vengono utilizzati, da chi, per quali attività, con quali dati e all'interno di quali processi.

Da queste informazioni è possibile comprendere meglio il ruolo dell'organizzazione, il contesto di utilizzo e gli eventuali obblighi da considerare.

L'AI Literacy riguarda anche le aziende che utilizzano sistemi di AI senza svilupparli?

Sì. L'art. 4 dell'AI Act riguarda provider e deployer e prevede l'adozione di misure a sostegno dello sviluppo dell'alfabetizzazione in materia di AI delle persone che operano con i sistemi per loro conto.

Nella definizione delle misure devono essere considerate, tra l'altro, conoscenze, esperienza, istruzione e formazione delle persone interessate e il contesto nel quale i sistemi di AI vengono utilizzati.

L'AI Act stabilisce quante ore deve durare un corso di AI Literacy?

No. L'AI Act non stabilisce una durata standard della formazione valida per tutte le organizzazioni e non individua un unico corso da frequentare.

Le misure di AI Literacy devono essere definite considerando le caratteristiche delle persone coinvolte, le competenze disponibili, gli strumenti utilizzati e il contesto nel quale l'AI viene impiegata.

Tutti i sistemi di intelligenza artificiale sono considerati ad alto rischio?

No. L'AI Act adotta un approccio differenziato e prevede regole diverse in funzione delle caratteristiche, della finalità e del contesto di utilizzo dei sistemi.

La classificazione non dipende quindi semplicemente dal nome dello strumento utilizzato. È necessario comprendere come e per quale finalità il sistema viene effettivamente impiegato.

L'AI Act si applica anche a Comuni e Pubbliche Amministrazioni?

Sì. Anche autorità e organismi pubblici possono rientrare nell'ambito di applicazione dell'AI Act in funzione del ruolo assunto e dei sistemi utilizzati.

L'impiego dell'AI nei servizi al cittadino, nei procedimenti, nell'organizzazione del personale o attraverso piattaforme e fornitori esterni richiede quindi di comprendere quali sistemi sono presenti e in quale contesto vengono utilizzati.

Se un sistema di AI utilizza dati personali basta rispettare l'AI Act?

No. L'AI Act non sostituisce la disciplina sulla protezione dei dati personali.

Quando l'utilizzo di un sistema di AI comporta il trattamento di dati personali, possono quindi trovare applicazione anche le disposizioni del GDPR. I due quadri normativi devono essere considerati in relazione al caso concreto.

SicurEva può affiancare aziende e Pubbliche Amministrazioni nell'approccio all'AI Act?

Sì. SicurEva affianca aziende e organizzazioni a Cagliari e in Sardegna nella mappatura degli utilizzi dell'intelligenza artificiale, nell'individuazione delle esigenze organizzative e formative e nella progettazione di percorsi di AI Literacy.

L'obiettivo è costruire un percorso coerente con gli strumenti realmente utilizzati, i ruoli coinvolti e il contesto dell'organizzazione.

Non trovi la risposta che cerchi? Parlaci della tua organizzazione

Il primo passo

La tua organizzazione utilizza già l'intelligenza artificiale?

Partiamo dagli utilizzi reali per capire quali esigenze di governance, organizzazione e formazione riguardano la tua realtà.

Un primo confronto ci permette di comprendere il contesto e individuare il percorso più coerente per la tua organizzazione.

  • Aziende e organizzazioni

    AI nei processi aziendali

    Strumenti, persone, dati, fornitori e processi: partiamo da come l'AI viene realmente utilizzata nella tua organizzazione.

  • Pubbliche Amministrazioni e Comuni

    AI nei servizi e nell'organizzazione

    Analizziamo gli utilizzi dell'AI nel contesto dell'ente per individuare esigenze organizzative e formative coerenti con le attività svolte.

AI Act · Governance · AI Literacy

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